Giovedì 13 marzo siamo stati alla data milanese del “Mi Piace Tour” di Anna Castiglia in Santeria Toscana e abbiamo avuto l’occasione di assistere alla sua incredibile versatilità artistica. L’atmosfera era intima, il pubblico scaldava il locale e interagiva con gli artisti sul palco, fin dall’inizio, con l’esibizione d’apertura di Vittoria Sciacca che ha incredibilmente rotto il ghiaccio con la sua delicatezza.


Anna ha portato tutta la sua energia insieme alla sua band, ha cantato, suonato, chiacchierato, e ha anche ballato il tip-tap concludendo la performance di “Bovarismo”, dando perfettamente prova del suo estro artistico. Ha aperto le danze al ritmo di “Participio presente”, per poi proseguire con il suo repertorio più romantico e intimo, con brani come “Gli stessi”, “Effimero” e “Troppa città”, che hanno permesso di entrare in confidenza con il calore della sua voce e della sua band.
Il suo lato più frizzante e vivace è stato inaugurato dall’arrivo dei primi ospiti, I PATAGARRI, band milanese swing-gipsy-jazz reduce da X Factor, con cui Anna ha duettato sulle note di “Le chiese sono chiuse”, travolgendo definitivamente il pubblico entusiasta di quel connubio così colorato.

I PATAGARRI non sono stati gli unici ospiti della serata: a presentare in anteprima il loro prossimo singolo c’era anche Giulia Mei, cantautrice palermitana che il 28 marzo ha pubblicato il suo primo album “Io della musica non ci ho capito niente”; le due artiste hanno unito le loro voci in una magica versione piano e voce di “Un Tu Scuiddari”.
Sono venuti a trovare Anna Castiglia anche Ramiro Levy e Alessandro Di Sciullo con cui ha eseguito il suo ultimo singolo “Decostruire”, mentre mancava all’appello Ghemon presente nel brano “Whiteman”: un po’ speravamo nel vederlo comparire a sorpresa.


Dopo un’incredibile dedica alla sua Sicilia “Sono siciliana ma”, recitata e cantata , il live si è concluso con i due singoli più amati, “U Mari” e “Ghali”, che hanno coronato perfettamente la serata.
Anna Castiglia nel suo live è riuscita a raccontare perfettamente di sé, unendo musica e parole, divertendo e commuovendo, dando contemporaneamente spazio alla sua figura e agli altri; sono uscita dal suo concerto con una conoscenza di lei ancora più completa e una spensieratezza felice, ancora più incuriosita nell’ascoltare la sua musica, grazie alla sua purezza artistica.