Tutto il mondo conosce Alfred Eisenstaedt per l’iconica fotografia del marinaio che bacia un’infermiera durante i festeggiamenti per la fine della Seconda Guerra mondiale. Uno scatto entrato nell’immaginario collettivo occidentale, che incarna alla perfezione la poetica del fotografo tedesco: raccontare il suo tempo con uno sguardo teatrale, drammatico, ma anche ironico e profondamente analitico.
“Sailor kissing nurse during the celebration of Victory over Japan Day at Time Square, New York City, New York, 15th August 1945”
Victory Over Japan Day, New York City, New York, USA – 14 Aug 1945
Nato in Germania, Eisenstaedt inizia la sua carriera negli anni Trenta, sviluppando uno stile vicino al reportage. I suoi primi lavori ritraggono l’aristocrazia europea tra Germania e Svizzera e documentano, con sorprendente lucidità, l’ascesa del nazismo. Celebre, tra questi, il ritratto di Joseph Goebbels, che riflette lo spirito dell’epoca. Costretto a emigrare negli Stati Uniti con lo scoppio della guerra, inizia a confrontarsi con la società americana e il diverso modo di intendere la fotografia, dove anche gli stessi reportage sono molto più dinamici e pieni di dettagli. Negli Stati Uniti la sua carriera prende il volo. Inizia una lunga e fruttuosa collaborazione con la rivista Life, durata oltre trent’anni: più di 2.500 servizi fotografici e oltre 90 copertine portano la sua firma, contribuendo a definire il volto della fotografia giornalistica del Novecento.
“Hitler’s Min. of Culture Dr. Joseph Goebbels glowering as he sits in the garden of the Carlton Hotel during his first trip abroad to attend the League of Nations; interpreter Dr. Paul Schmidt (L) trying to hand him a note.“
Joseph Goebbels; Paul Schmidt, Geneva, Switzerland
2. Photo by Alfred Eisenstaedt/The LIFE Picture Collection/Shutterstock (11989204a)
“German and Italian leaders Adolf Hitler (L) & Benito Mussolini, shaking hands to greet each other at height of their power.” Adolf Hitler;Benito Mussolini, Italy – 14 Jun 1934
Camera – Centro Italiano per la Fotografia dedica a Eisenstaedt una grande retrospettiva, che ne ripercorre la vita e la carriera attraverso un ricco percorso antologico. Un viaggio visivo che attraversa i temi e gli stili che hanno segnato la sua produzione: dalla Germania degli anni Trenta al trasferimento negli Stati Uniti, fino ai frequenti viaggi degli anni Sessanta in Giappone, Italia, Corea, Cecoslovacchia, Francia, Gran Bretagna, Kenya, Etiopia e Ghana. Le 170 immagini in mostra raccontano un autore poliedrico, capace di spaziare dalla cronaca al ritratto, dall’osservazione sociale all’intuizione poetica. Accanto ai reportage più mondani, trovano spazio i volti dei grandi protagonisti del suo tempo: Sophia Loren, Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer.
“Ballerinas standing on window sill in rehearsal room at George Balanchine’s School of American Ballet.”
George Balanchine’s School American Ballet, New York, USA
“Scientist Albert Einstein wearing old sweatshirt, sitting with page of equations in home library”.
Albert Einstein, Princeton, New Jersey, USA
2. Photo by Alfred Eisenstaedt/The LIFE Picture Collection/Shutterstock (12473585a)
“Portrait of American physicist J. Robert Oppenheimer wearing a porkpie hat and smoking a cigarette.”
Portrait of American physicist J. Robert Oppenheimer, Princeton, New Jersey, USA – 1947
3. Photo by Alfred Eisenstaedt/The LIFE Picture Collection/Shutterstock (12474246j)
“Portrait of American actress Marilyn Monroe (1926 – 1962) as she poses on the patio outside of her home, Hollywood, California, May 1953”. Marilyn Monroe, Hollywood, California, USA
“Eunice Bailey Oakes Gardiner (CR) and Robert David Lion Gardiner (3L) talking to guests at the Gardiners Island, New York, United States, 1966”
Gardiners Island, New York, USA
La mostra ripercorre una carriera ma anche una vita di un uomo che ha messo sempre la fotografia al primo posto, una passione bruciante che, dal primo scatto di un campo da tennis venduto alla stampa, è proseguita tra due guerre fino a raccontare l’inizio dell’era della globalizzazione. Un tappa importante che segna una modifica forte nel suo stile fotografico, abbandonando le immagini costruite, a volte quasi teatrali in nome di quegli scatti più dinamici che lo hanno reso celebre, in cui si alternano momenti a fuoco e fuori fuoco. Come diceva Eisenstaedt stesso: “Devi essere pronto a catturare l’attimo giusto, perché se perdi l’occasione, le immagini potrebbero svanire per sempre.”
“Michelin man on billboards at entrance to the Turin-Milan autostrada.”
Michelin Man, Italy
“Portrait of American business executive Roy Disney (1893 – 1971) as he poses with an enormous collection of retail items that bear the Disney trademark, Anaheim, California, 1950.”
Portrait Of Roy Disney, Anaheim, California, USA
La mostra, visitabile fino a settembre 2025, rappresenta un’occasione preziosa – a trent’anni dall’ultima monografica – per riscoprire un fotografo che ha saputo raccontare un’epoca. Un testimone lucido e appassionato del suo tempo, che ha reso ogni scatto in una finestra sulla storia, senza mai rinunciare alla propria visione ironica e senza tempo.