Nel mese di agosto la città di Salisburgo si è trasformata: da tranquilla città alpina si risveglia per immergersi in una stagione di arti e musica. Un vero e proprio place to be per concludere in bellezza (e al fresco) gli ultimi giorni dell’estate.
Oltre ai famosi mercatini natalizi, la città vanta un appuntamento estivo imperdibile: il Salzburger Festspiele, che da oltre un secolo anima i mesi di luglio e agosto con opere liriche, spettacoli teatrali e concerti ogni sera. Nato dalla intuizione di Hugo von Hofmannsthal, Max Reinhardt e Richard Strauss, il festival alterna grandi classici a produzioni contemporanee, con l’immancabile Jedermann rivisitato ogni anno in chiave diversa.
Insieme agli spettacoli però Salisburgo offre un programma fittissimo di mostre ed eventi che richiamano artisti dalla fama internazionale, coinvolgendo location uniche dal forte valore storico e dall’architettura suggestiva.
Ecco qui alcune idee per trascorrere un weekend all’insegna dell’arte contemporanea in alcune delle istituzioni cittadine più famose.

1. LA PERSONALE DI DANIEL RICHTER DA Thaddaeus Ropac
Thaddaeus Ropac, uno dei galleristi più influenti al mondo, ha iniziato il suo percorso proprio a Salisburgo. La sua sede storica, Villa Kast, affacciata sui giardini di Schloss Mirabell, accoglie oggi la nuova personale di Daniel Richter. Tra le varie sale e la biblioteca, le grandi tele di Richter animano le pareti, proponendo ai visitatori la serie più recente del pittore tedesco. Astratto e figurativo dialogano con figure dai colori sgargianti, che svettano da sfondi visionari in grado di evocare mondi possibili. Cercando l’ispirazione nelle parole di Hölderlin, l’artista sembra tirare fuori dalla tela le forme dei corpi in movimento, colti in scatti e gesti dinamici che condensano energia e astrazione.
La mostra è visitabile gratuitamente fino al 27 settembre.


2. UN VIAGGIO TRA PASSATO E PRESENTE NELLE SCULTURE DI NIKA NEELOVA
Nika Neelova. Cascade – Museum der Moderne Salzburg
Artista russa naturalizzata britannica, Neelova fa proprie le sale del Museum der Moderne di Salisburgo ideando un vero e proprio viaggio nel tempo, aprendo un dialogo tra i suoi lavori e le opere di artisti celebri come Marisa Merz, Edvard Munch, Kathi Hofer e collezioni di altri musei.
La sua pratica, fondata sulla ricerca continua e sul legame con i luoghi, intreccia passato e presente in una mostra articolata in tre capitoli: Foundations – Apparition – Prophecy. Attraverso opere e reperti provenienti dal Salzburger Museum e dal Museo di Mining and Gothic Art Leogang, Neelova invita a riflettere sull’origine dei prodotti artistici e sul significato mitico di figure della tradizione, come la dea Cibele. Il suo lavoro spinge le forme di conoscenza prelinguistica verso nuove prospettive, aprendo una discussione sulle evoluzioni dell’umanità, dell’archeologia e sul futuro delle arti.
A completare l’esperienza di mostra, aperta fino al 14 settembre, è super consigliata una pausa caffè nel bar del museo con vista sull’installazione di Lawrence Weiner e su tutta la città!
3. IL RITORNO DI LAILA SHAWA A SALISBURGO PRESSO LA SALZBURGER KUNSTVEREIN
Laila Shawa è stata un’artista palestinese, tra le prime a frequentare la Sommerakademie fondata da Oskar Kokoschka negli anni 60’. Fortemente condizionata da questa esperienza e dalla visione del pittore austriaco, Shawa ha potuto gettare le basi della propria pratica artistica, mescolando linguaggi e culture diverse. Attraverso una selezione delle sue opere più iconiche, la mostra vuole raccontare le evoluzioni della corrente dell’Islamo-pop, presentata in una declinazione provocatoria e irriverente che unisce disegni, pittura e scultura. Un’occasione per ricordare l’artista e porre l’attenzione su temi fondamentali per il nostro presente, come il ruolo delle donne nei paesi islamici, l’identità, la memoria e l’attuale tragica condizione di Gaza.
fino al 14 settembre
