Dall’arredamento tradizionale alla cultura rave, il progetto di Laurin Stecher integra altoparlanti e subwoofer in oggetti domestici, mettendo in discussione il confine tra design, scultura e sound system.

Un mobile da cucina, un orologio da parete, un crocifisso e una scatola da cucito. Oggetti familiari, legati alla memoria della casa e alle abitudini delle generazioni precedenti, delle nostre nonne, diventano il punto di partenza di Heritage Soundsystem, il progetto con cui Laurin Stecher porta la musica elettronica dentro forme inattese.

Designer di formazione, con un passato nel mondo della moda, Stecher ha sviluppato una ricerca che si muove tra scultura, arredamento e sperimentazione sonora. In Heritage Soundsystem, presentato attraverso un’installazione, un film e una serie di oggetti funzionanti, l’aspetto esteriore conserva i riferimenti alla tradizione domestica, mentre l’interno nasconde altoparlanti e subwoofer. Il risultato è un incontro tra l’estetica di un soggiorno d’altri tempi e l’intensità di un impianto pensato per la musica elettronica.

Oggetti domestici, nuove funzioni

Il progetto comprende quattro elementi: The Cabinet, The Clock, The Cross e The Sewing Box. Ognuno conserva la propria identità visiva, ma cambia radicalmente funzione. Il mobile, l’orologio, il crocifisso e la scatola da cucito diventano sistemi audio capaci di trasformare il rapporto tra l’oggetto e lo spazio che occupa.

La scelta delle forme non è casuale. Sono oggetti che rimandano a un immaginario domestico preciso, fatto di consuetudini, rituali e memorie familiari. Inserire al loro interno un sistema di diffusione sonora significa alterarne la percezione senza cancellarne l’aspetto originario: ciò che sembra appartenere a un’altra epoca diventa il veicolo di un’esperienza contemporanea.

Il progetto si sviluppa così attorno a un contrasto. Da una parte, la familiarità delle forme e dei materiali; dall’altra, la potenza del suono, capace di modificare la percezione dell’ambiente. Non si tratta soltanto di nascondere la tecnologia dentro un mobile, ma di costruire una relazione inattesa tra la funzione dell’oggetto, la sua storia e ciò che può diventare.

Tra artigianato e sperimentazione sonora

Per realizzare Heritage Soundsystem, Stecher si è avvicinato alle tecniche tradizionali di lavorazione del legno, approfondendo metodi di costruzione del mobile come gli incastri a coda di rondine. La ricerca artigianale è una componente fondamentale del progetto, sviluppato in collaborazione con l’ingegnere e sound designer Hansi Helle.

Legno, fibra di vetro e laccature lucide contribuiscono alla costruzione di oggetti che si collocano tra arredo e scultura. La tecnologia audio non viene esibita come elemento estraneo, ma integrata nella struttura, lasciando che sia il contrasto tra l’aspetto tradizionale e la resa sonora a definire l’esperienza.

Il percorso di Stecher, che ha lavorato da Balenciaga prima di concentrarsi su una ricerca personale, si sposta così dal corpo e dall’abito all’ambiente domestico. L’interesse per la costruzione dell’oggetto rimane centrale, ma cambia la scala dell’intervento: non più qualcosa da indossare, bensì un elemento che occupa lo spazio e ne modifica l’atmosfera.

Il video di presentazione dietro l’esperienza

Accanto agli oggetti, Heritage Soundsystem comprende un film che racconta l’esperienza sonora all’interno di una casa. La protagonista è una donna anziana, circondata da un ambiente domestico apparentemente ordinario, mentre i bassi invadono lo spazio e fanno tremare gli oggetti presenti nella stanza.

Il video estende il progetto oltre la dimensione del prodotto, introducendo una riflessione sulla memoria e sulle differenze generazionali. La casa, tradizionalmente associata alla quiete e alla familiarità, diventa un luogo attraversato da un’esperienza sonora che ne sovverte le aspettative. Gli oggetti non cambiano necessariamente aspetto, ma il loro significato si trasforma attraverso ciò che accade intorno a loro.

È in questa tensione che il progetto trova la propria identità: il design non è soltanto una questione di forma o funzione, ma anche di percezione. Un oggetto può conservare le tracce del proprio passato e, allo stesso tempo, diventare parte di un linguaggio completamente diverso.

Con Heritage Soundsystem, Laurin Stecher costruisce un ponte tra cultura materiale e musica elettronica, tra artigianato tradizionale e sperimentazione contemporanea. I quattro oggetti non sono semplicemente mobili che suonano: sono dispositivi che mettono in relazione generazioni, ambienti e immaginari, trasformando la casa in un luogo in cui il suono riscrive le regole dello spazio.

Laurin Stecher trasforma mobili antichi in impianti audio (anche per le nonne)