Le fotografie di Hans Kemp raccontano una cultura in cui le motociclette trasportano merci, animali e oggetti di ogni tipo, diventando parte essenziale della vita quotidiana.
Un materasso, decine di cassette, un carico di pesci vivi, intere strutture di metallo. Sulle motociclette fotografate da Hans Kemp sembra poter trovare posto quasi qualsiasi cosa. I carichi si allargano ai lati, si innalzano sopra la testa del conducente, occupano ogni centimetro disponibile, eppure, in qualche modo a molti ancora sconosciuto, tutto riesce a stare in equilibrio.
È questo il mondo di Bikes of Burden, il progetto fotografico con cui il fotografo olandese ha documentato il ruolo delle motociclette nella vita quotidiana del Vietnam. Pubblicato inizialmente nel 2003 e riproposto in un’edizione ampliata nel 2014, il libro raccoglie immagini di un sistema di trasporto in cui il confine tra uso privato, lavoro e commercio diventa particolarmente sottile.


Quando una motocicletta può trasportare qualsiasi cosa
A Ho Chi Minh City, dove Kemp ha realizzato gran parte del progetto, la motocicletta non è soltanto un mezzo per spostarsi nel traffico. È anche uno strumento di lavoro, un veicolo per le consegne e un supporto indispensabile per numerose piccole attività commerciali. Le fotografie mostrano quanto questa funzione possa essere estesa: prodotti alimentari, animali, materiali da costruzione, mobili e oggetti ingombranti viaggiano su due ruote, trasformando mezzi relativamente piccoli in vere e proprie piattaforme di trasporto.
A colpire è soprattutto l’inventiva con cui ogni carico viene organizzato. Corde, incastri, sovrapposizioni e soluzioni improvvisate permettono di sfruttare lo spazio disponibile fino al limite. Le proporzioni tra veicolo e merce sembrano spesso capovolgersi: la motocicletta scompare quasi completamente sotto ciò che trasporta, mentre chi guida trova il modo di mantenere il controllo del mezzo.
Le immagini hanno qualcosa di immediatamente sorprendente, a tratti persino comico. Ma dietro questa apparente assurdità c’è una logica concreta: la necessità di spostare merci in città congestionate, raggiungere i mercati e sostenere attività quotidiane con mezzi accessibili e versatili. La motocicletta diventa così una risposta pratica alle condizioni in cui si muove l’economia locale.

Fotografare il movimento dall’interno
Per realizzare la serie, Kemp non si è limitato a osservare la strada da un marciapiede. Ha trascorso centinaia di ore sul sedile posteriore di un mototaxi, attraversando le strade di Saigon alla ricerca dei carichi più insoliti. Quando individuava una motocicletta interessante, il conducente faceva inversione e cercava di raggiungerla, procedendo parallelamente per permettergli di scattare.
Questo metodo è parte integrante del risultato. Le fotografie restituiscono la densità del traffico, la vicinanza tra i veicoli e il carattere imprevedibile della strada. Non sono immagini costruite per isolare un oggetto su uno sfondo neutro: appartengono a un ambiente in movimento, dove merci, persone e mezzi si incrociano continuamente.
Anche la scelta di fotografare da una motocicletta permette di avvicinarsi alla scena senza separarla dal suo contesto. I soggetti vengono ripresi mentre svolgono il proprio lavoro, spesso concentrati sulla strada e sulla consegna da portare a termine. Il fotografo cerca il momento in cui il carico, il conducente e il movimento compongono un’immagine capace di sembrare impossibile, pur appartenendo alla normalità di quelle strade.



Il quotidiano come spettacolo visivo
Una delle ragioni per cui Bikes of Burden continua a catturare l’attenzione è la distanza tra ciò che vediamo e ciò che sappiamo. Le fotografie suscitano sorpresa perché mettono in discussione le nostre aspettative su come un veicolo dovrebbe essere utilizzato, su quanto spazio occorra per trasportare una merce e su quali siano i limiti pratici di una motocicletta.
Il lavoro di Kemp si muove proprio in questa zona: tra l’ordinario e lo straordinario, tra una scena di lavoro e un’immagine che sembra uscita da una situazione surreale. Il risultato non dipende da effetti particolari o da una messa in scena, ma dalla capacità di riconoscere qualcosa di eccezionale in gesti ripetuti ogni giorno.
Allo stesso tempo, le fotografie documentano un sistema di trasporto legato a un momento preciso della vita vietnamita. Lo stesso Kemp ha osservato come lo sviluppo economico, il miglioramento delle infrastrutture e la maggiore diffusione delle automobili abbiano modificato alcune delle pratiche mostrate nella serie, soprattutto nelle grandi città.


Riguardare oggi Bikes of Burden significa osservare una testimonianza fotografica di come una società organizza il proprio lavoro e i propri spostamenti attraverso gli strumenti che ha a disposizione.
Su queste motociclette viaggia molto più di un carico: viaggiano infatti merci da consegnare, attività da mandare avanti e soluzioni inventate per affrontare le esigenze di ogni giorno ed è per questo che Hans Kemp decide di fotografarle nel momento in cui tutto questo diventa visibile: un equilibrio precario, spesso incredibile, ma perfettamente inserito nel movimento della strada.