Settembre e il grande rientro a scuola

Suona la sveglia e, insieme a lei, si riaccendono i pensieri del primo giorno. Mi dico: 
«Si ricomincia. Salto giù dal letto e mi preparo una colazione super, con tanta Nutella, perché me lo merito».

«Non voglio alzarmi, aspetto altri dieci minuti. Cavolo, ho dormito un’altra mezz’ora: devo correre. Shot di caffeina e volo a scuola».

«Da oggi vita più salutare: un po’ di frutta e poi si parte».
«Amò, ma tu che cosa ti metti oggi? Ci vestiamo male o eleganti?».

Tutti siamo stati, almeno per un periodo della nostra vita, una di queste persone: assonnati, agitati, insofferenti o pieni di aspettative davanti al grande rientro scolastico. 

Lacrime e risate tra i banchi di scuola

Salutiamo una parte di noi, quella spensierata e felice durante i mesi estivi, o anche no, quella che ha vissuto una vacanza orribile, per riprendere da dove ci eravamo fermati a giugno. Tornano alla mente le avventure estive, il dolce far niente, persino la noia. Ma anche i rimpianti: «Avrei potuto godermi di più questi mesi, non avrei dovuto rovinarli per quella storia», «Sarei dovuta partire con mia cugina». Quando si parla del liceo, del resto, il mondo si divide in due fazioni: chi lo ha vissuto con felicità, conserva ogni ricordo, foto, amicizie, e chi invece l’ha odiato, ha rimosso tutto ed evita ogni singola persona di quegli anni. Osservata da lontano, la scuola può diventare un luogo sicuro nel quale rifugiarsi per ritrovare la persona che eravamo prima che il futuro diventasse così ingombrante. Oppure può assumere la forma di un piccolo incubo ricorrente, magari popolato dalla professoressa di latino che continua a comparire periodicamente nei nostri sogni – tratto da una storia vera – . 

La costante della musica tra le generazioni del back to school

Dalla Generazione X ai Millennial, dalla Generazione Z fino ai primi Alpha, il ritorno sui banchi di scuola ha cambiato abitudini, linguaggi e rituali. Una cosa, però, sembra essere rimasta: la musica. Tutte le persone che parlano in questo articolo – tutte le persone che, almeno una volta, siamo state noi – avranno ascoltato, o semplicemente canticchiato nella propria testa, una canzone durante il tragitto da casa a scuola. 

Secondo la classifica ufficiale FIMI Top Singoli, nella settimana dal 4 al 10 settembre 2026 a conquistare il primo posto è stata La testa gira di Fred De Palma, Anitta ed Emis Killa. È quindi molto probabile che tanti ragazzi abbiano affrontato il loro primo giorno di scuola proprio con questa melodia in testa! 

Ma quali canzoni accompagnavano il ritorno sui banchi delle generazioni precedenti? Facciamo un salto indietro nel tempo per scoprire come sono cambiate le colonne sonore dal 1990 a oggi.

Le classifiche degli anni ’90

Nel settembre del 1990, mentre la Generazione X tornava a scuola tra musicassette, Walkman e radio, in cima alla classifica italiana c’era “Sotto questo sole “di Francesco Baccini e dei Ladri di Biciclette: un brano leggero e perfetto per prolungare ancora un po’ l’atmosfera delle vacanze. Ma il 1990 fu segnato anche da sonorità molto diverse e destinate a lasciare il segno, come quelle di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode e dell’intensa versione di “Nothing Compares 2 U” interpretata da Sinéad O’Connor.

Dobbiamo ricordarci che è relativamente difficile individuare “la canzone più ascoltata” degli anni ’90-’00, perchè le classifiche erano fondate sulle vendite fisiche, mentre oggi comprendono prevalentemente streaming e download. Un cambiamento che racconta anche l’evoluzione del nostro rapporto con la musica: da un ascolto legato all’acquisto e al possesso di un disco siamo passati a un catalogo potenzialmente infinito, disponibile in qualsiasi momento.

Il settembre del 2000

Dieci anni dopo, nel settembre del 2000, a dominare era “Music” di Madonna, ma in quell’anno risuonavano molto anche Paola & Chiara con “Vamos a Bailar”, Eminem con “The Real Slim Shady”, un brano che, a distanza di oltre venticinque anni, probabilmente accompagna ancora il primo giorno di scuola di qualche ragazzo del 2026. 

Gli anni ’10 e il back to school musicale

Nel 2010, la canzone rimasta più a lungo al primo posto durante il mese di settembre fu “Love the Way You Lie” di Eminem e Rihanna, ma c’erano anche “Loca” e “Waka Waka” di Shakira, “Alejandro” di Lady Gaga,”Tik Tok” di Kesha, “Alors on danse” di Stromae, tutti brani che continuano ad essere colonna sonora di grandi feste e ricordi. Fa sorridere, e allo stesso tempo lascia un po’ sconvolti, scoprirne oggi il vero significato e ripensare a quando li cantavamo a squarciagola con assoluta convinzione, spesso senza avere la minima idea di che cosa stessero raccontando.

La musica del back to school negli anni ’20

Nel settembre del 2020, infine, A un passo dalla Luna di Rocco Hunt e Ana Mena rimase al vertice per quasi tutto il mese. Tra le altre hit più forti di quel periodo c’erano anche “Hypnotized” di Purple Disco Machine e Sophie and the Giants,  “Jerusalema” di Master KG feat. Nomcebo Zikode, “Superclassico” di Ernia e l’atmosfera  internazionale synth-pop di “Blinding Lights” di The Weeknd.

Che abbiate amato oppure odiato la scuola, speriamo che almeno i vostri rientri abbiano avuto una bella colonna sonora. Intanto continuo ad andare in terapia anche per la professoressa di latino che continua a comparire nei sogni.

Back to school: cosa ascoltiamo al rientro sui banchi