14 Febbraio 2016: tra un “Buon S. Valentino”, un date rimediato su Tinder e l’incarto di qualche cioccolatino, viene pubblicato in esclusiva su Tidal The Life of Pablo. Tre anni dopo l’uscita del controverso Yeezus, Kanye West torna a far parlare di sé (e della sua musica, of course) con un’opera di ben 20 tracce, anticipata dai singoli “Real Friends” e “No More Parties in LA”. L’album fu presentato l’11 febbraio 2016 al Madison Square Garden durante l’evento Yeezy Season 3, in una combinazione unica, all’incrocio tra una sfilata di moda e un listening party.

Un album corale: collaborazioni e produzioni

Per il suo settimo album in studio, registrato tra Italia, Stati Uniti, Canada e Messico, Kanye West coinvolge numerosi artisti, sia attraverso featuring vocali che nella produzione. Si ritrovano, per esempio, Chance the Rapper, Kid Cudi, Rihanna nel brano “Famous”, Sia introdotta-rimossa-successivamente reintrodotta in “Wolves”, ma anche un The Weeknd agli esordi nel brano “FML”, un Chris Brown che si riaffacciava al mondo della musica dopo controversie legate al suo rapporto con Rihanna, e Frank Ocean, la cui performance in “Wolves” è stata trasformata in una soundtrack a sé stante. Tra i produttori ritroviamo, tra gli altri, Madlib, presente anche durante la realizzazione di My Beautiful Dark Twisted Fantasy.

Questa diversità di voci e stili (dall’underground al jazz rap, fino ad arrivare a suoni più elettronici e gospel) contribuisce alla complessità e all’eclettismo di TLOP, evidenziandone la natura sperimentale e la volontà di Kanye West di creare un album che sia un’esperienza musicale unica e imprevedibile.
TLOP è infatti un album pivotale nella carriera di Kanye West (oggi Ye), che riflette un momento di grande transizione. Kanye si trova ad un bivio, nel quale cerca di conciliare la sua identità di artista, la sua vita familiare e la sua spiritualità.

Introspezione e vulnerabilità in The Life Of Pablo

La nascita della prima figlia, North West, aveva infatti inevitabilmente cambiato la sua percezione della vita: come conciliare la sua immagine di artista controverso con il ruolo di padre? Quale tipo di influenza avrebbero avuto sulla figlia, sulla moglie Kim Kardashian e sulla famiglia in generale le sue scelte e la sua esposizione mediatica, spesso conflittuale? Questa evoluzione familiare era stata in grado di generare in lui una fortissima tensione tra il suo “potere e influenza come artista” e la sua “vita religiosa e orientata alla famiglia”, concretizzata nel pezzo “Ultralight Beam”.

L’album è caratterizzato da un’intensa introspezione, in cui Kanye esprime le sue insicurezze, i suoi dubbi e le sue paure. In “Saint Pablo”, ad esempio, riflette sul suo valore nella società e sulla sua salute mentale, rivelando una profonda vulnerabilità.

Durante il periodo antecedente a TLOP, Kanye West si era ritrovato spesso sotto una forte pressione mediatica a causa di alcuni episodi controversi, tra cui alcune dichiarazioni rilasciate su Bill Cosby e Wiz Khalifa. Con questo album, l’artista cerca di ribadire la sua intenzione a non piegarsi alla “corporate voice” ma di voler perseguire il proprio percorso personale di ricerca di senso, esperendo la vita senza sovrastrutture. Nel bene e nel male: esprimere la sua visione del mondo così “raw” ha l’obiettivo di generare una reazione, di mettere in moto i “doers”. 

Le tracce di TLOP sono intrise di riflessioni sul passato di Kanye, come la sua relazione con la madre, le sue precedenti relazioni, ma anche le sue ambizioni. Allo stesso tempo, guarda al futuro, al suo ruolo come padre e come artista, e al tipo di impatto che vuole avere nel mondo. Per chi lo ascolta, il disco è un viaggio attraverso la storia musicale di Kanye, in cui si possono ritrovare elementi dei suoi precedenti album evolversi e cambiare forma.

Un album in continua evoluzione

L’album si pone come un’opera volutamente complessa e contraddittoria, in cui l’artista si mette a nudo, mostrando le sue debolezze, le sue paure e le sue aspirazioni. La natura “work in progress” di TLOP e la continua rielaborazione delle tracce sono una manifestazione del processo evolutivo che l’artista stava vivendo in quel periodo.

Kanye, infatti, ha modificato continuamente le tracce anche dopo l’uscita ufficiale, un’operazione inusuale per un album già pubblicato. Le prime versioni dell’album, molto “grezze” e “messy” (il che diede adito a non poche critiche da parte degli ascoltatori), lasciano mano a mano spazio alla versione finale, con un messaggio più raffinato, l’aggiunta di due tracce e di nuovi temi di riflessione, nonché modifiche significative all’instrumental di brani chiave come “Wolves” e “Facts”. Il titolo dell’album è stato cambiato tre volte prima del drop: So Help Me God, poi SWISH, poi WAVES, fino alla scelta definitiva di The Life of Pablo.

Chi è “Pablo”?

Ma chi è Pablo? “Pablo” è una figura che rappresenta le sfaccettature della personalità e dello stato emotivo che Kanye West vuole raccontarci con questo album. “Pablo” è Pablo Picasso, la natura artistica e creativa, emotiva, talvolta oscura, votata alla rottura e alla sperimentazione. “Pablo” è Pablo Escobar, il lato controverso di Kanye, in cui talento e potere non sono sempre sotto controllo. E infine “Pablo” è San Paolo Apostolo, la fede e la spiritualità, ma anche la conversione continua, la lotta.

TLOP si è rivelato un album molto rilevante sino ad oggi, consolidando lo stile sempre più destrutturato e sperimentale che avrebbe poi caratterizzato progetti di artisti come Travis Scott, Playboi Carti e Kid Cudi. La mescolanza di generi come hip-hop, gospel, elettronica e soul in un progetto che sembrava incompiuto e mutevole, proprio per questo ha aperto la strada a un nuovo modo di intendere la creatività nel rap. L’uso massiccio di campionamenti, autotune e produzione frammentaria ha ispirato molti artisti a sperimentare di più con le strutture non convenzionali delle canzoni. Inoltre, il concetto di opera in evoluzione ha rotto l’idea tradizionale di un album come un prodotto statico e definitivo. 

La copertina di The Life Of Pablo

La rilevanza di TLOP, tuttavia, non si esaurisce a livello musicale. La copertina dell’album, infatti, ha avuto un impatto enorme sul design grafico e sulla cultura visiva contemporanea, influenzando la moda, la musica e il mondo digitale. Creata dal graphic designer belga Peter De Potter, la cover si distingue per il suo sfondo arancione acceso, la ripetizione caotica della frase “The Life of Pablo” in un carattere sans-serif minimale e la sovrapposizione di due immagini: una modella in bikini e una foto di un matrimonio, probabilmente quello dei genitori di Kanye. Questo stile, apparentemente grezzo e casuale, ha contribuito a ridefinire l’estetica del design grafico, influenzando profondamente la moda streetwear, anticipando il trend del cosiddetto “aesthetic raw” e influenzando marchi di lusso come Vetements e Balenciaga, così come numerosi brand emergenti e dell’industria fast fashion.

La natura caotica e imprevedibile, la diversità musicale, i temi personali e controversi che affronta, il carattere “work in progress”, i riferimenti culturali, la potenza comunicativa fanno di TLOP un album che apre una breccia nella complessità della personalità di Kanye West, di recente tornato sotto i riflettori per dichiarazioni naziste e per l’invisible dress indossato dalla moglie Bianca Censori. D’altra parte, dove c’è “rawness” ci sarà sempre controversia, e dove c’è controversia c’è potere. È in questo intorno che continueremo a trovare Kanye, Kanye West, Ye, e tutte le sue innumerevoli personalità. 

9 anni da The Life Of Pablo di Kanye West