“100 fotografie per ereditare il mondo” è la mostra con cui il MUDEC indaga la fotografia come strumento, come linguaggio della contemporaneità. In programma dal 7 marzo al 28 giugno 2026, il progetto espositivo – a cura di Denis Curti, in collaborazione con Alessio Fusi e Alessandro Curti – si serve del medium fotografico per esplorare passato, presente e futuro del mondo. 

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100 fotografie al Mudec: in viaggio per immagini

Le immagini raccolte, dal carattere tra loro molto diverso, sono dunque parte di un viaggio per immagini, che racconta due secoli di trasformazioni, cambiamenti e speranze. Si tratta di una riflessione sul nostro tempo, di una ricerca di memoria collettiva in un mondo in costante trasformazione. 

La selezione di fotografie definisce una visione della storia dell’uomo, e si costruisce in un percorso a tappe, un vero e proprio racconto per immagini.

11/12/89 – – The opening of the Berlin Wall at Potsdamer Platz. East Germans pour through the newly opened wall, as a West Berliner cheers them on from on top. – Photo By Carol Guzy/TWP (Photo by Carol Guzy/The The Washington Post via Getty Images)

Dalla sezione introduttiva alle quattro sezioni tematiche

La sezione introduttiva Società senza immagini – società con immagini mostra l’ingresso dell’immagine nella vita quotidiana; la storia della fotografia inizia qui, e prosegue nella prima sezione Nascita della fotografia, che racconta le prime sperimentazioni visive. 

La seconda, Fotografia: tra realtà e finzione mostra un mezzo che inizia a scoprirsi come linguaggio autonomo: la fotografia  si allontana dalla sperimentazione tecnica e diventa arte, prospettiva ed espressione. In questa fase emergono la fotografia surrealista e le avanguardie.

Seguono quattro sezioni tematiche: Fotografia come documento, Fotografia come diario, Fotografia come vocazione e Fotografia come bussola per il futuro.

Danseuse Burlesque. Titre s√©rie: La France 1926-1936 – Artwork Location: M√©diath√®que de l’Architecture et du Patrimoine, Charenton-le-Pont, France – Permission for usage must be provided in writing from Scala.

Le quattro sezioni tematiche delle 100 fotografie del MUDEC

Nella prima l’immagine è racconto dell’esperienza, è linguaggio artistico: questa sezione – la quarta della mostra – esplora la fotografia come mezzo di osservazione del mondo, di registrazione di eventi reali: le immagini raccontano i momenti più significativi della storia contemporanea, dallo sbarco sulla luna alla caduta del Muro di Berlino (Carol Guzy, 1989). La foto è documento, è testimonianza storica. 

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Alla narrazione della storia collettiva segue il racconto dell’interiorità individuale: la ricerca si concentra sull’identità, e lo sguardo si rivolge all’interno. Passiamo, dunque, attraverso la trasgressione di Pierre Molinier e la gestualità di Robert Mapplethorpe. 

La sesta sezione mostra la fotografia come mezzo per costruire una metafora, per trasformare il reale attraverso allestimento e finzione. Estetica, simbolismo e riflessione etica si intrecciano nei lavori di David LaChapelle e nel surrealismo di Sandy Skoglund. 

LEBANON. Beirut. 20 October 2019. From the project, “What’s ours.”

La mostra si chiude con uno sguardo al futuro, alla contemporaneità e alle nuovi voci: si trattano i temi che definiscono il nostro tempo, affrontati in modo diretto e radicale. 

Un’estensione del percorso è ospitata nella sede di Milano di Zurich, main sponsor del progetto.  

100 fotografie per raccontare il mondo al MUDEC